
POS collegato al registratore telematico: cosa cambia dal 2026
A partire dal 2026 entrerà in vigore il nuovo obbligo di collegamento logico tra i sistemi di pagamento elettronico (POS fisici e digitali) e i registratori telematici (RT).
La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, ha l’obiettivo di rafforzare la tracciabilità dei pagamenti e il contrasto all’evasione fiscale, semplificando al tempo stesso i flussi informativi verso l’Agenzia delle Entrate.
Chi è obbligato
L’obbligo riguarda tutti i soggetti tenuti alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi ai sensi dell’art. 2 del D.lgs. 127/2015, in particolare:
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commercianti al dettaglio e attività assimilate (ristoranti, bar, alberghi, artigiani, ecc.).
Restano invece esclusi i soggetti già esonerati dalla certificazione dei corrispettivi (ad esempio tassisti, tabaccai, alcune attività agricole, cessioni particolari di beni, mostre e fiere soggette a controllo SIAE).
In cosa consiste il collegamento
Il collegamento tra POS e RT ha natura logica e non fisica.
Non è quindi necessario sostituire i dispositivi esistenti: è sufficiente associare, a livello informatico, ogni strumento di pagamento elettronico al registratore telematico (o alla procedura web dell’Agenzia delle Entrate).
Grazie a questa integrazione:
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i dati sui corrispettivi e sulle modalità di pagamento vengono raccolti in modo coordinato;
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le informazioni sono trasmesse in forma aggregata e su base giornaliera all’Agenzia delle Entrate;
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viene superato l’attuale sistema di comunicazioni separate tra esercenti e intermediari finanziari.
Come avviene l’adempimento
L’abbinamento POS-RT deve essere effettuato tramite il portale “Fatture e Corrispettivi”, utilizzando il servizio “Gestisci collegamenti”, direttamente dal contribuente o da un soggetto delegato.
Il sistema consente di:
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visualizzare automaticamente i POS già intestati all’esercente;
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selezionare il dispositivo da collegare senza inserimenti manuali complessi;
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effettuare l’operazione una sola volta, salvo modifiche (nuovo POS o dismissione di uno esistente).
La procedura è valida anche per chi utilizza la memorizzazione dei corrispettivi tramite il servizio web dell’Agenzia, in alternativa al registratore telematico fisico.
Decorrenza
Il collegamento dovrà essere operativo entro marzo 2026, secondo le tempistiche che saranno definite dall’Agenzia delle Entrate con appositi provvedimenti attuativi.
Regime sanzionatorio
Il mancato rispetto del nuovo obbligo comporta l’applicazione delle sanzioni già previste per la gestione dei corrispettivi, estese anche ai flussi dei pagamenti elettronici:
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100 euro per errori o omissioni formali (fino a 1.000 euro per trimestre);
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da 1.000 a 4.000 euro per mancata installazione o mancato collegamento tra POS e RT;
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sanzioni accessorie, fino alla sospensione dell’attività, in caso di violazioni reiterate.
In conclusione
Il collegamento tra POS e registratori telematici rappresenta un ulteriore passo verso la digitalizzazione e l’integrazione dei flussi fiscali, con maggiori controlli per l’Amministrazione finanziaria ma anche procedure più semplici e meno onerose per gli operatori economici.